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Il nostro Staff

Mimmo Renna inizia a ballare all’età di 9 anni, avendo in famiglia la passione per il ballo. Già a questa età conosce il Maestro Sefy Santaluna, attraverso i suoi primi maestri, Michele Bascio e Linda Amico, con i quali faceva ballo da sala. Con Sefy Santaluna e Claudia Funaro, viene a conoscenza del mondo caraibico, attraverso il mambo, il merengue, la  bachata, la salsa portoricana. Dopo 6 mesi, comincia a fare le gare con Alessia Renna, classificandosi primo ai campionati regionali: da lì conosce la passione per la danza sportiva, prefiggendosi l’obiettivo di migliorarsi sempre. Dopo il ritiro di Alessia, va alla ricerca di nuove partner di ballo, in quanto, da subito comprende le potenzialità per ballare al livello professionale. Questa situazione va avanti fino ai 15 anni. Con il Maestro Santaluna, studia tutti i livelli e stili di ballo della salsa, anche quella cubana ed entra a far parte, come primo ballerino, del Santaluna Salsa Style, gruppo di ballo del maestro e coreografo, Sefy Santaluna.
Essendosi prefissato di raggiungere i massimi livelli professionisti, mondiali, studia con i più grandi nomi del panorama salsero e delle danze caraibiche: Papito Jala Jala, Tito Ortos, Jesus Aponte, Sheila De Jesus, Mirko Stefio e Katia Aponte, Alberto Valdes, Adolfo Indacochea, Arnay Ferriero, Jayson Molina, Teresa Castaneda, Niovis Soto, Septimo Jimenez, Massimo Lupo, Felipe Polanco, Johnny Vazquez, Fernando Sosa, Mickael Fonts, Adrian e Anita, Mirko Di Palma, Marzena May, ecc…
Grazie a questo studio riesce a formare il suo stile e il suo carattere nella danza, differenziandosi e modificando quanto appreso dal Maestro Santaluna.
Incontra la Maestra e ballerina Licia Virzì a 18 anni e inizia un percorso agonistico che lo porta, in due anni, a raggiungere i massimi livelli ai campionati provinciali, regionali e italiani, rappresentando Palermo, in giro nelle più grandi manifestazioni e concorsi e congressi di fama nazionale e internazionale.
A questo punto, prende consapevolezza delle sue potenzialità a trasmettere agli altri, quanto imparato, diplomandosi, come Trainer presso la FIPD (Federazione Italiana Professionisti della Danza), avviandosi, così, all’insegnamento.
Successivamente, inizia a ballare con Michela Di Pietra, portando avanti un percorso di soli spettacoli, fino a raggiungere, che lo porta ad accedere a svariati congressi, ai massimi livelli in Italia (On2, Uragano, Evento People, Camana, ecc,…).
Subito dopo, all’età di 25 anni, approfondisce lo studio con campionessa del mondo, Sheila Jesus, entrando a far parte del suo gruppo di ballo, e convincendola a trasferirsi a Palermo, da Puerto Rico, per affiancarlo all’insegnamento e aiutarlo a far crescere stilisticamente, le sue allieve, nello studio della gestualità femminile. Segue il consiglio professionale di Sheila e dei suoi allievi a partecipare al più grande campionato del Mondo di salsa, a San Juan (Puerto Rico), “World Salsa Open”, arrivando primo alle selezioni per rappresentare l’Italia nel mondo, riesce a partecipare al campionato, classificandosi sesto.
Successivamente prosegue l’insegnamento della danze caraibiche, presso diverse associazioni culturali e sportive di Palermo e Partinico, fino a quando, nel 2016, fonda, insieme alla propria famiglia la “Capital Dance Academy”, in cui si concentra tutto il suo patrimonio artistico e professionale acquisito negli anni.
 
Dallo sport alla danza

L’interesse per la danza caraibica, nasce per caso, all’età di 17 anni; in precedenza, si dedica, per dodici anni allo studio delle arti marziali, in particolare del Karate.

Partecipa casualmente ad una lezione di danza caraibiche, scoprendo una passione per questa disciplina, nell’anno 2005; in quella stessa lezione, conosce il Maestro Mimmo Renna, con il quale inizia da subito il percorso formativo, che la porta a fare competizioni a livello internazionale, vincendo i campionati italiani, e arrivando nelle prime posizioni, in un campionato mondiale a Torino.

Allievi del Maestro Sergio Filippo Santaluna, in arte Sefy, studiano alcuni anni la salsa portoricana, cominciando, quasi da subito ad insegnare. Dal 2012 al 2015, si forma a New York, in Mexico, Francia, Olanda, Paesi Bassi, Belgio, Grecia, oltre che girare per tutta l’Italia, con un professionista messicano, di fama mondiale.

Tornata a Palermo, riprende a collaborare con Mimmo Renna, nell’insegnamento della salsa New York style. Attualmente, insegna gestualità femminile; in questo momento, a Palermo, è l’unica ad avere strutturato quattro livelli di insegnamento, di cui l’ultimo, quello coreografico, è già attivo da quatto anni.

Insegna anche ai bambini di età dai 5 ai 9 (caraibico baby) e da 9 ai 13 anni (caraibico junior): sono corsi di caraibico, prettamente femminili.
Pietro SalvaggioPietro Salvaggio inizia a ballare nel 1998, con il Maestro Paolo Sanfratello. Lo stile di salsa è quello cubano. Ama definirsi “L’eterno Allievo”, sottolineando il fatto che c’è sempre da imparare. Inizia a studiare con gli artisti internazionali come Lazzaro Martin Diaz e Esmile Diaz e Septimo Ymenez, Michael Fonts, Sergio Larinagra. Questo è stato il primo step: successivamente, conosciuto il Maestro Massimo Lupo, ancora suo maestro attuale, ha iniziato, e tuttora continua lo studio di tutto il panorama delle danze afro.
L’approccio iniziale, è stato più verso le gare e le competizioni, che lo hanno portato ad essere campione mondiale della Mediterranea Cup, nel 2007, dove gli viene proposto di partecipare anche a trasmissioni televisive della RAI, tramite un trofeo chiamato Stefania Rotolo. Vince una borsa di studio alla RAI.
Durante il periodo delle competizioni, gira l’Italia, nei congressi, fonda, insieme con Claudio Gemellaro, sotto la supervisione del Maestro Lupo, un gruppo chiamato Arancia Negra; successivamente, in concomitanza con questo gruppo, ne nasce un altro, costituito da soli allievi, chiamato Note Rumbere.
Successivamente, preferisce dedicarsi maggiormente allo studio dei vari stili di ballo.
Da questo momento, insieme al Maestro Lupo, ha la possibilità di studiare con Alfredo Opachaco, Offaril, con la maestra Miresi Michuli, Niurka Aguero, Julio Molina.
È in continuo studio, approfondendo altri stili. Ancora oggi, è, come da sempre, appassionato alla cultura cubana, nel più ampio, che non la semplice salsa in sé, con tutto l’influsso delle danze afro: danson, son, changui, mambo popular, rumba (yambù = una sfida di danza rappresentata da una giovane donna ed un uomo anziano, dove quest’ultimo deve dimostrare che, con la sua esperienza, la giovane donna non riesce a metterlo in difficoltà, nonostante l’età, guaguancò = corteggiamento tra uomo e donna, dove la vacuna è un’espressione sessuale, che viene fatta dall’uomo, nei confronti della donna, il quale tenta di toccare le parti intime della donna, simulando il modo di fare del  gallo, rappresentato, nella cultura cubana, come l’animale più virile; columbia = una sfida tra il ballerino e il musicista, che è il  tamborero, dove si vede l’abilità di entrambi nel vacunare il tambo; geribilia =  quest’ultima è una danza fatta da soli uomini, che si balla con i coltelli, simulando la loro velocità nell’esecuzione dei passi, sfidando con le armi il loro sacrificio, e dando dimostrazione di grandissima abilità), danze afro o yoruba, salsa, timba (espressione musicale, piuttosto che una danza vera e propria), bachata di origine dominicana, e il merengue, di origine etiana, e la conosciutissima pachanga, ballata da altri stili, ma di origine cubana.
Da anni, è Direttore Artistico del congresso più importante d’Italia, che si svolge ogni anno a Kamarina (Ragusa); da due anni, è titolare della manifestazione Yo Soy Sicilia, che si svolge sempre a Kamarina, insieme a Massimo Lupo e Alex Piccionello.
L'incontro tra la cultura Afro e quella SudamericanaPaolo Meli

Paolo Meli, maestro di danze africane, nasce a Palermo.

Inizia a ballare all'età di 9 anni con balli liscio standard e danze latino americane.

Fino all'età di 18 anni studia latino americano e standard gareggiando a livello agonistico e partecipano ai campionati italiani.

Sempre alla stessa età inizia gli studi nelle danze caraibiche che ancora oggi frequenta.

Nel 2014 inizia la sua formazione nelle danze africane frequentando Festival di tutta Italia. Iscritto nel 2015 come maestro nell'associazione Kizomba Italia partecipa alla formazione con i maestri Riccardo Sousa e Paula loureiro della compagnia "afrolatin connection"; ricevendo due attestati:

- formazionedel  maestro di primo livello
- formazione del maestro di secondo livello
 

Attualmente insegna presso Capital Dance Academy la Kizomba, una danza che combina, in sè i movimenti della cultura africana, con quella sudamericana, con ritmi lenti e cadenzati.
LUIGI IEMMA

Coreografo/ballerino

Ballerino e coreografo nelle reti italiane RAI e MEDIASET al fianco di celebri personaggi.
Ballerino in tournée  italiane e internazionali con pop star famose.

- La notte delle sirene RAI2 con Paola Perego
- Donne sotto le stelle CANALE5 con Milli  Carlucci
- Telethon RAI2 cn Milli Carlucci e Fabrizio Frizzi
- Amici di Maria de Filippi CANALE5 in 4 edizioni consecutive

- ballerino nella tournée nazionale di Marco Mengoni SOLO TOUR
- ballerino per i Velvet in apertura del loro ultimo concerto 
- ballerino nella tournée internazionale di Kilye minogue APHRODITE 
- ballerino  per Alicia keys e Emeli Sande in apertura performance a Cinecittà 

- comparsa nel film italiano  BABY SITTER
- ballerino nel film di Heather Parisi 
 
Esperienze teatrali con il grande profuttore FRANCO DRAGONE  e coreografie di VERONICA PEPARINI nello spetttacolo nelle isole azzorre ZEIN
Lella FairellaGIOVANNINI FAIRELLA DETTA LELLA
 
L'insegnante sopra citata Inizia il suo percorso come autodidatta e frequentando numerose scuole e centri sociali a Palermo con vari istruttori e maestri di ballo, tra cui Salvatore Arcaio (campione italiano nel 1995) competitore e maestro di liscio­sala-standard, con il quale nel 2014 prende il diploma alla MIDAS, accompagnata inoltre dal presidente Carmelo Lo Coco, dopo ben 12 anni di insegnamento come volontaria in vari centri O.P.C.R, scuole e palestre. Lella viene definita insegnante "guerriero" perché non si ferma davanti a niente tra gare,spettacoli ed esibizioni,e il suo pezzo d'oro è "il gruppo dei ragazzi speciali" formato da allievi con problemi fisici e mentali, i quali non fanno notare assolutamente il loro handicap mostrandosi alla pari di tutti gli altri componenti dei vari gruppi. Questo gruppo lo formò appunto la maestra Lella nel 2015, impegnandosi al massimo nella sua realizzazione, riscontrando quindi grandi successi durante i vari spettacoli di beneficienza o gare.